La digital transformation: un viaggio di consapevolezza (digitale)

La digital transformation: un viaggio di consapevolezza (digitale)

Nel mio lavoro di consulente spesso mi accorgo che la trasformazione digitale è vista come qualcosa di lontano, qualcosa che sta per arrivare. Oggi voglio portarvi nella digital transformation con un viaggio di consapevolezza.

Uno degli errori che spesso commettiamo è quello di vedere un cambiamento come qualcosa che arrivi da lontano, come una nave che piano piano si avvicina al porto. Ma quale cambiamento è così graduale e soprattutto porta con sé i segnali del suo arrivo?

Insomma, nell’adolescenza i peli sotto le ascelle sono cresciuti all’improvviso e all’improvviso abbiamo cambiato voce.

Ho una brutta notizia: quando registriamo i segnali visibili di un qualcosa, di un cambiamento, quel cambiamento è già in atto, potremmo dire che fa già parte del passato.

Ad esempio: come facciamo a dire che gli smartphone, l’IoT, l’essere sempre connessi sono il futuro? Sono già indispensabili, noi siamo già immersi fino al collo nel digitale e la trasformazione che ha portato.

Il periodo che stiamo vivendo è stato uno straordinario fattore accelerante della digital transformation: quanti nonni (i famosi boomer) hanno cominciato ad usare Skype, Zoom, WhatsApp e comprare su Amazon?

E quanti professionisti hanno dovuto organizzare in modo diverso il loro lavoro? Hanno cominciato ad usare Teams per le riunioni e Calendar per fissare gli appuntamenti? Quanti nuovi lavori sono già nati, come ad esempio il progettista per la stampa 3D?

Da questo cambiamento, da queste nuove abitudini torneremo indietro?

Io credo di no. Per quanto possiamo far finta che sia stata solo una parentesi, è stato uno spartiacque che ha portato nuove conoscenze. Non si tornerà più indietro, non saremo più gli stessi, come dopo il primo volo dei fratelli Wright. Come collettività siamo cambiati, abbiamo voltato pagina!

Chi mi conosce sa che spesso ho detto che il cambiamento è adesso! Ma mi accorgo che non è così.

il cambiamento è già passato, noi ora stiamo camminando su un foglio bianco, abbiamo in mano la penna per scrivere la storia e il futuro per noi ed i nostri figli.

Ma c’è uno scoglio enorme da superare: la piena consapevolezza che la digital transformation e la nuova Era, di fatto, già esistono.
Finché resteremo ancorati alle nostre vecchie certezze, trattenuti sulla banchina saremo sferzati dalle onde. A gran voce il cambiamento ci sta chiamando mentre le “Sirene di quello che è stato” ci pregano di restare immobili.

Ma il cambiamento non è statico!

Abbiamo bisogno di nuove competenze (le famose skills), abbiamo bisogno di nuova energia, abbiamo bisogno di nuovi sognatori, abbiamo bisogno di nuovi professionisti, abbiamo bisogno di cambiare e non abbiamo più tempo, un nuovo mondo ci chiama, abbiamo un appuntamento con la Storia. Abbracciamoci e percorriamo le nuove strade della trasformazione digitale per costruire un nuovo mondo.

Shaka!

Dettagli Andrea Bonetti

Primitivo digitale, ha rifiutato per anni la tecnologia per poi innamorarsi della comunicazione, dei processi, dell’innovazione e del digital.

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