Trasformazione da analogico a digitale: come farla nella tua professione (parte prima)

Trasformazione da analogico a digitale: come farla nella tua professione (parte prima)

Vuoi passare dal faldone di carta a una gestione più semplice, snella e digitale. Stai cercando di capire, da tempo, come effettuare questa trasformazione dall’analogico al digitale nella tua attività professionale.

Ma hai paura di spingerti troppo oltre: il “faldone pieno di carte” è l’intoccabile mostro sacro della nostra società (soprattutto se si lavora con enti pubblici 🙂

Come affrontare nella tua professione la trasformazione da analogico a digitale?
Un passo alla volta (suggerirebbe mia nonna).

Iniziamo dal primo Passo:
Dematerializzare i processi ed i documenti (insomma salutare la carta!)

Cos’è la Dematerializzazione

“La dematerializzazione è – in senso stretto – un processo di innovazione tecnologica che prevede la conversione di qualunque documento cartaceo in un adeguato formato digitale, fruibile con mezzi informatici, finalizzata alla distruzione della materialità, così da beneficiare dei netti vantaggi di maneggevolezza offerti dalla tecnologia. (Come ci insegna Wikipedia)“

Che definizione super complicata ma nella pratica ti assicuro che non lo è!

Ma la domanda resta: come possiamo trasformare da analogico a digitale e dematerializzare i documenti avendo reali benefici nella nostra attività professionale (soprattutto quando ci si interfaccia con enti pubblici)?

Avverti questa spinta di miglioramento e di utile cambiamento, ma viviamo in un insieme di regole e rapporti istituzionali che ci costringono ancora a conservare informazioni sulla carta (è vero, molte procedure si possono essere eseguite attraverso canali telematici – di cui vi parlerò a breve – ma sappiamo che c’è ancora tantissimo da fare).

Non a caso ho parlato prima di dematerializzazione (questa parola è difficile proprio da pronunciare, per fortuna che non sto facendo un audio!

Ora vediamo cosa fare (o non fare) in pratica per trasformare la nostra attività da analogica a digitale

Cosa NON fare:

Dematerializzare semplicemente i documenti, cioè cambiare il supporto cartaceo con un supporto digitale. Questo tende solo a replicare la procedura esistente. Risultato?

Meno carte, sì… ma anche più caos!

In questo modo abbiamo un’attività TELEMATICA (vi ricorda qualcosa? Enti pubblici?), ma non abbiamo un’attività (veramente) Digitale

Cosa fare:

Partire dal mindset, passare per il processo e poi arrivare al documento.

In modo tale che il documento sia il risultato di un processo che può essere, in modo opzionale, sia digitale e (all’occorrenza) cartaceo.
Il vero risultato di un processo è il dato, quello è importante, il dato è fondamentale non il suo supporto.
Un dato è versatile, può essere verificato automaticamente, possiamo tornarci sopra tranquillamente se abbiamo bisogno di correzioni o rielaborazioni, è facilmente trasmissibile.
Molto diverso e più complicato quando il dato si identifica con il suo supporto, ad esempio, cartaceo.

Possiamo trasformare da analogico a digitale ogni tipo di documento, rispettando il giusto processo e il corretto approccio .

Lavorare sulla dematerializzazione della tua attività professionale, porta ad avere una visione digitale della tua professione, a disegnare la tua attività digitale.

Creato questo disegno puoi cominciare ad introdurre i software che ti serviranno a supporto. Sì! Hai letto bene. Il software è proprio l’ultima cosa!

Il software è uno strumento, deve rispondere semplicemente alle TUE necessità, che, nel tempo, possono cambiare e quindi, capiterà che avrai bisogno di nuovi (o di altri) strumenti.

Tu come stai trasformando da analogica a digitale la tua attività professionale? Scrivici, commenta, dicci la tua cliccando qui.

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Shaka!

Dettagli Andrea Bonetti

Primitivo digitale, ha rifiutato per anni la tecnologia per poi innamorarsi della comunicazione, dei processi, dell’innovazione e del digital.

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