Ti sei mai perso nel mondo della tecnologia digitale?

Ti sei mai perso nel mondo della tecnologia digitale?

In questo caso Maps non può esserti di aiuto. Anzi, proprio in questo caso Maps finirebbe per farti addentrare ancor di più nel mondo in cui ti sei perso.

Meriti una spiegazione più dettagliata.

Sono un tipo abbastanza a-social. Cioè, non amo frequentare i social per sbirciare curiosità. Non è anticonformismo, ho notato che non provo gusto nel farlo.

Tendenzialmente, utilizzo i social per recuperare informazioni da canali che mi interessano, o meglio da canali che mi possano tenere aggiornato su ciò che è utile allo sviluppo della mia attività professionale (e della mia vita in generale).

Quando accedevo ai canali social più volte al giorno (ora ho cambiato approccio) con l’intento di essere costantemente e continuamente aggiornato – come se il mio valore guida “miglioramento continuo” potesse essere soddisfatto solo così – per magia – o maleficio sarebbe meglio dire- mi perdevo inevitabilmente nel mondo digitale senza spazio e senza tempo.
Iniziavo a spaziare da una notizia  ad un’altra, ad un altro link, ad altro siti o social, e così via.
Ed intanto il tempo se ne va… (citazione musicale di celentiniana memoria)

Non tanto tempo fa, ho letto una frase di Brian Tracy (chi è Brian Tracy??? Semplicemente uno dei guru mondiali dello sviluppo personale, autore di oltre ottanta libri tradotti in dozzine di lingue) che recita letteralmente:
”se è veramente importante, qualcuno te ne parlerà”.

Il più ampio pensiero sottostante sottende ad una logica per cui, se si rimanere per un periodo di tempo senza costante contatto con i propri strumenti digitali di comunicazione, e quindi non si è costantemente aggiornati, nulla accade. Il mondo continua a girare. La vita continua a scorrere.

Sono veramente poche le cose sono così importanti che non possono aspettare.

Da allora, sto sperimentando tale teoria, calandola nella mia realtà, e sai cosa è successo di tanto irreparabile nella mia vita professionale?
Nulla! Anzi…

Ed ora, anche per dare un tocco di realtà a tutto questo, ti racconto una mia emblematica esperienza.

Il 2 febbraio scorso decisi di essere FOMO (acronimo che nel gergo mondiale significa Fear of Missing Out – Paura di essere tagliato fuori – e che nel mio personale gergo significa invece Free of Missing Out – Libero di essere tagliato fuori).

In quella giornata scelsi di non essere costantemente aggiornato sul mondo in generale, anche quello professionale (ovviamente, per dedicarmi ad altro di altrettanto valore per la mia vita).

La mattina dopo ero ancora in stato FOMO – secondo la mia accezione di “essere libero di essere tagliato fuori” –  perché volevo assolutamente terminare il libro che avevo iniziato il giorno prima.
Poi iniziai una riunione con un cliente. Nello scambio di saluti prima della riunione, lui mi dice: “Visto cosa è successo ieri?? Stanotte ho fatto tardissimo davanti la TV.”
Ed io, “cosa è successo?”
In pratica la sera prima c’era stato il discorso del capo dello Stato che poi ha portato alla nascita del nuovo governo.

Inutile dirti che durante le pause mi ha raccontato di tutto e di più di quello che era successo. Ed io, in pausa pranzo, con una leggera e veloce sbirciatina ai canali di informazione che utilizzo generalmente,  ero perfettamente allineato al resto del mondo (gran bel guadagno di tempo, direi).

Ed oggi, di tali aneddoti, anche nel campo strettamente professionale, potrei raccontarne molteplici.

Possiamo realmente decidere che il digitale sia un compagno di viaggio che ci supporti e non che ci ostacoli.

”Se è veramente importante, qualcuno te ne parlerà” e , nel frattempo, tu avrai avuto la libertà di essere tagliato fuori per dedicarti a qualcosa, probabilmente, di veramente importante per te.

Conosci l’espressione FOMO? Che ne pensi di questa nuova interpretazione di tale espressione?

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Shaka!

Claudio Nappo

Dettagli Claudio Nappo

Avvocato Giuslavorista appassionato di sviluppo personale e di digitale. Con una tendenza - sempre più evidente e preponderante - alla praticità e al digitale per rendere effettivi i vantaggi di un approccio aperto e sistematizzato e semplificato.

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